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[title_nd tag=”h2″ title=”Il Percorso”]

Questo percorso parte dal Rifugio A. Dibona (2083 m), raggiungibile in macchina dalla strada statale n. 48 che da Cortina porta al Passo Falzarego; il bivio che porta al rifugio si trova a un paio di chilometri dopo Pocol, sul lato sinistro, in località Cian Zopè (1732 m).

Il Rifugio Angelo Dibona deve il suo nome alla celebre guida alpina ampezzana. Da qui si può già osservare un magnifico panorama che va dai Lastoni di Formin, alla Croda da Lago, al Monte Antelio.

Dal Rifugio A. Dibona (2083 m – possibilità di ristoro) si sale per la via n. 403 prima, 442 poco dopo, che porta alla Grotta della Tofana. Ci si trova ai piedi della parete sud della Tofana di Rozes, e la si costeggia fino ad arrivare alla galleria del Castelletto, il cui accesso è dotato di gradoni attrezzati. La galleria, costruita ai tempi della guerra, è lunga circa 500 metri e per questo è consigliato l’ausilio di una lampada. Si procede all’interno della galleria tra ripidi gradini e cengie; usciti, si può ammirare una fantastica vista che si apre sulla Val Travenanzes. La via procede quindi in discesa su un violone ghiaioso, fino ad arrivare alla parete ovest della Tofana di Rozes (2510 m), dove inizia la ferrata vera e propria. La salita, quindi, riprende nuovamente tra gradoni e cenge, il tutto supportato da corde metalliche che ne facilitano il percorso; la ferrata dura circa tre quarti d’ora. Non presenta punti di estrema difficoltà per chi è abituato a questo tipo di percorsi, ma serve comunque prestare molta attenzione per qualche tratto un po’ più sdrucciolevole. Si arriva così al Bivio delle Tre Dita (2694 m), dove termina la prima parte della Ferrata Lipella.

Qui si può scegliere se prendere il sentiero di sinistra che riporta al Rifugio Giussani (2580 m – possibilità di ristoro) o se procedere sul lato destro con la seconda parte della ferrata, che porta fino alla cima  (3027 m). Si procede per cenge e per gradoni rocciosi, dotati di funi metalliche, che, passando per uno spettacolare anfiteatro roccioso, portano all’anticima dove termina la ferrata. Da qui si ammira uno spettacolo unico sulla Tofana di Mezzo e sulla Tofana Terza. La via di ritorno è quella di salita; si ritorna al bivio con il Rifugio Giussani e da li si ritorna al Rifugio Dibona, dove termina l’escursione.
Note: si tratta di un’escursione piuttosto lunga, che richiede una buona preparazione atletica. Prima di partire è bene dotarsi di tutto il kit da ferrata e soprattutto di informarsi sulle condizioni di innevamento del tracciato.

[title_nd tag=”h2″ title=”Informazioni sul percorso”]

Tempo:

7/8 ore

 Dislivello:

611 m – 944 m

 Difficoltà:

EEA (Escursionisti Esperti con Attrezzatura alpinistica)

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