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2 escursioni estive classiche delle Dolomiti di Cortina D’Ampezzo

Molte persone arrivano a Cortina D’Ampezzo per pochi giorni, magari per un solo weekend di relax nella natura incontaminata delle Dolomiti. Se avete pochi giorni a disposizione, bisogna scegliere attentamente quali itinerari fare tra le vette ampezzane, dato che la scelta sicuramente non manca.

 

Per questo motivo oggi vi proponiamo 2 escursioni estive classiche delle Dolomiti di Cortina D’Ampezzo: Nuvolau – Cinque Torri e il Sass De Stria sul Passo Falzarego. Buon trekking!

 

2 percorsi classici sulle Dolomiti Italiane

Nuvolau – Cinque Torri

 

PARTENZA – ARRIVO: Rifugio Col Gallina – Rifugio Bai De Dònes

TEMPO: 5 ore

TIPOLOGIA: mezzo anello

DIFFICOLTA’: E

DISLIVELLO:+ 520 m – 675 m

SENTIERI CAI: 419 – 439 – 425

 

Si tratta di un itinerario fattibile in 5 ore. Dal rifugio Col Gallina (2054 m) sulla S.R. 48 delle Dolomiti, in direzione sud, si imbocca il sentiero CAI n. 419, si passa accanto al Lago di Limides e si raggiunge la forcella Averau. Si attraversa quindi il versante sud del monte Averau, sul quale durante la Prima Guerra Mondiale era posizionato un punto d’osservazione italiano, per poi passare per la forcella Nuvolau, risalendo tutta la cresta nord del rifugio Nuvolau, vanto della sezione del CAI di cortina: è un vero “nido d’Aquila” in vetta, costruito addirittura nel 1883. Ha un valore nella storia del trekking sulle Dolomiti, essendo il primo e più antico rifugio delle Dolomiti.

 

Il panorama che si gode dalla cima è meraviglioso: si osserva la conca di Cortina e tutte le vette oltre i 3000 metri, fino alle pale di San Martino, alle Alpi Breonie e agli Alti Tauri con il Groslockner (3797). Si scende verso il rifugio Scoiattoli costeggiando poi il costone nord delle Cinque Torri, dove è possibile visitare le postazioni e le trincee della seconda linea italiana della Grande Guerra e osservare i resti della torre Trephor caduta nell’anno 2004 a seguito del fenomeno di “ribaltamento”.

 

Si scende quindi per un tratto di strada e poi per sentiero al lago Bain de Dònes e alla partenza della seggiovia delle Cinque Torri, punto di destinazione finale dell’escursione.

 

Sass de Stria

 

PARTENZA – ARRIVO: Passo Falzarego

TEMPO: 4 ore

TIPOLOGIA: normale

DIFFICOLTA’: E

DISLIVELLO:+ 370 m – 740 m

SENTIERI: non numerato.

 

5 ore di escursione sono troppe? Allora ti proponiamo un percorso trekking più breve, da 4 ore, pur presentando un breve tratto attrezzato: ti piacerà se preferisci vacanze a Cortina un pochino più rilassanti, ma senza rinunciare a un pizzico d’avventura. Non è più un percorso indicato dal CAI, ma rimane un classico delle escursioni ampezzane.

 

Il Sass de Stria (altezza 2477 m) si erge sul passo Falzarego, di fronte alla Tofana di Rozes e al Lagazuoi. Partendo dal passo Falzarego, ci si dirige verso il passo Valparola, trovando il sentiero sul lato sinistro della statale, dove spesso si possono vedere numerosi arrampicatori che si allenano. La salita alla sua croce di vetta è una breve ma interessante passeggiata che ripercorre trincee e sentieri di Guerra.

 

Questa montagna fu al centro degli aspri combattimenti avvenuti durante la Prima Guerra Mondiale: dopo che, nel 1915, il Forte Tre Sassi (dove ora si trova il Museo della Grande Guerra), sul Passo Valparola, venne attaccato pesantemente dall’artiglieria italiana e dovette essere evacuato, il Sass de Stria diventò la nuova fortificazione degli austriaci con il compito di difendere la val Badia e la val Pusteria contro gli attacchi italiani provenienti dal Passo Falzarego. Gli italiani, al contrario, erano trincerati tra le cime del Lagazuoi.

 

E’ possibile parcheggiare poco prima del Rifugio Valparola e da lì prendere il sentiero che sale, con media pendenza, verso la vetta. Inizialmente il sentiero (indicato per il breve tragitto con numerazione 18-23) corre su prato e roccia e non presenta alcuna difficoltà. Dopo qualche decina di minuti si arriva al tratto attrezzato: una serie di scalette e cavi d’acciaio aiutano l’escursionista a percorrere quel che resta delle trincee di guerra. Il sentiero non è difficile e con qualche attenzione non è mai pericoloso. Qui sono visibili interessanti trincee e gallerie austriache di prima linea.

 

Arrivati alla croce si può ammirare uno spettacolo meraviglioso che va dall’Averau, al Nuvolau, al Lagazuoi, alla Val Badia, al Col di Lana-monte Sief, alle Cinque Torri, al Pelmo e al Civetta. Il ritorno è per lo stesso sentiero che si è fatto all’andata.

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