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3 escursioni imperdibili per le tue vacanze a Cortina

croda da lago cortina italian dolomitesSe stai pianificando le tue vacanze a Cortina per l’estate, allora ti farà piacere scoprire i luoghi più incantati della valle Ampezzana, dove la natura delle Dolomiti esprime il meglio di se’.

 

Dove andare? Quali posti visitare a Cortina e dintorni? Quali escursioni, quali itinerari non puoi assolutamente evitare a Cortina, d’estate? Oggi proponiamo 3 itinerari dolomitici suggeriti dal CAI di Cortina, alla scoperta dei luoghi della Grande Guerra, della flora e della fauna delle Dolomiti. Natura, sport, avventura: un mix perfetto per chi ama la montagna e il trekking nella Natura incontaminata.

 

Vacanze a Cortina: le 3 escursioni da fare assolutamente

1) Mondeval e Croda da Lago

PARTENZA – ARRIVO: Passo Giau – Peziè de Parù

TEMPO: 5-6 ore

TIPOLOGIA: mezzo anello

DIFFICOLTA’: E

DISLIVELLO:+ 350 m – 1100 m

SENTIERI CAI: 436-434

 

Dalla chiesetta del Passo Giau (2236 m), si imbocca il sentiero CAI n. 436, si attraversa la forcella Zonia e la forcella Col Piombin fino a raggiungere la forcella Giau (2360 m) dove si apre verso sud est la conca di Mondeval con una vista mozzafiato verso il monte Pelmo e il monte Civetta.

 

Nei pressi della forcella si trovano dei massi con orme di dinosauro. Si prosegue verso est in leggera discesa in direzione del sito mesolitico dell’uomo di Mondeval, dove nel 1987 Vittorino Cazzetta ha scoperto lo scheletro di un cacciatore risalente a circa settemila anni fa. Sempre verso est, si risale l’avvallamento che separa i Lastoi de Formin dalla Croda da Lago e si perviene alla forcella Ambrizzola (2277 m), con una vista stupenda verso la conca di Cortina d’Ampezzo e i Monti Antelao, Sorapis e Cristallo.

 

Dalla forcella si scende al rifugio Croda da Lago- G. Palmieri (2046 m – possibilità di ristoro), si prosegue verso nord fino a raggiungere uno sperone (Ciadenes) con panorama verso le Tofane e le Cinque Torri. Si continua per una discesa ripida fino alla radura del Cason de Formin e si imbocca il sentiero n. 434 fino al termine dell’escursione in località Peziè de Parù (1506 m).

 

 

2) Sentieri di guerra delle Tofane

PARTENZA – ARRIVO: Passo Falzarego – Son dei Prade

TEMPO: 5-6 ore

TIPOLOGIA: lineare

DIFFICOLTA’: E

DISLIVELLO:+ 500 m – 1040 m

SENTIERI CAI: 402 – 404 – 403

 

Se quest’estate sarai in ferie a Cortina e ami la storia, questo itinerario è da fare sicuramente, per le suggestioni che riesce a trasmettere. Dal Passo Falzarego (2105 m) si sale in direzione nord per sentiero sulle ghiaie basali del Piccolo Lagazuoi, incontrando svariati ruderi e postazioni della Prima Guerra Mondiale, fino a raggiungere la forcella Travenanzes.

 

Si prosegue costeggiando, sul versante nord, la base della Cima Falzarego e del Col dei Bòs, con un colpo d’occhio sulla Val Travenanzes: nella vicinanza della forcella, sul lato sud, si trovava posto il Comando delle truppe italiane.

 

A questo punto dell’itinerario, si sale in direzione est alla base della Galleria del Cannone (visitabile) e del Castelletto fatto saltare con una mina da 35 tonnellate dall’esercito italiano l’11 luglio 1916. Si costeggia ora la base della Tofana de Rozes e si scende al rifugio Angelo Dibona (possibilità di ristoro) nei cui pressi è stata trovata nel 1998 un’ambra fossile risalente al triassico e databile a oltre 230 milioni di anni fa. Si scende per sentiero nel bosco rasentando il Monte di Fedarola e si arriva in località Son dei Prade, punto d’arrivo dell’escursione.

 

 

3) Salita alla Croda De R’Ancona

PARTENZA – ARRIVO: Lago Bianco – Sant’Uberto

TEMPO: 6 ore

TIPOLOGIA: lineare

DIFFICOLTA’: EE

DISLIVELLO:+ 850 m – 920 m

SENTIERI CAI: 8-5 o 6

 

Rispetto ai precedenti percorsi, la Salita alla Croda De R’Ancona è sicuramente più impegnativa. Ma la fatica è nulla in confronto al bagaglio emozionale che questo itinerario ti lascia. Si parte dal lago Bianco (1512 m), sulla statale 51 d’Alemagna, circa un chilometro prima del passo Cimabanche: si percorre la strada sterrata che risale la Val de Gotres fino a raggiungere la forcella Lerosa (2020 m), percorso effettuato anche dal Santo Padre Giovanni Paolo II il 24 agosto 1992.

 

Dalla forcella Lerosa, si scende sul versante antistante per circa 200 metri, dove inizia il sentiero militare che attraversa tutto il versante nord-ovest della Croda De R’Ancona fino a raggiungere il crinale sud-ovest che scende dalla cima (I Ciadis). Arrivati a questo crinale, la prima ricompensa: si apre un meraviglioso panorama verso la conca di Cortina e le sue cime. Ma è tempo di ripartire: si sale lungo il canale dove correva la prima linea austriaca con trincee e postazioni in caverna, e superato l’ultimo salto si raggiunge finalmente alla cima.

 

La vista, qui, è ancora migliore: il panorama che si presenta è meraviglioso, poiché si possono ammirare in successione le Tofane, la Croda da Lago, il Pelmo, il Sorapis, le Tre Cime di Lavaredo, la Croda del Béco e in primo piano la stupenda Croda Rossa d’Ampezzo.

 

Si ritorna per il sentiero di salita fino alla prossimità della Forcella Lerosa, poi per una mulattiera di guerra si scende fino al rifugio Malga Ra Stua (1668 m – possibilità di ristoro). Dalla malga, si scende rapidamente attraverso sentiero in località sant’Uberto (1449 m), dove finisce l’escursione.

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